Vinaora Nivo Slider Vinaora Nivo Slider Vinaora Nivo Slider Vinaora Nivo Slider

Hong Kong presto fuori dalla Black List

HK

Ratificato in data 14/01/2013 dal Ministro dell'Economia Vittorio Grilli e dal ministro di Hong Kong Prof. KC Chan l'accordo contro le doppie imposizione che dovrebbe fare uscire a breve la Regione Speciale Amministrativa di HK dalla Black List Italiana. 

Il trattato ha il duplice scopo di evitare da una parte doppie imposizioni tra i due paesi e dall'altro di garantire lo scambio di informazioni di natura bancaria. Sarà da definire in quali casi Hong Kong darà comunicazioni in merito ai depositi di cittadini italiani nelle proprie banche e quale sarà la natura di tali informazioni: e a rischio il segreto bancario ?

Dal punto di vista fiscale cambierà la deducibilità dei costi delle "Controlled Foreign Company", ovvero gli utili della società controllata residente ad Hong Kong e distribuiti alla società italiana non verranno più imputati per trasparenza alla controllante ma tassati solo sul 5% dell'ammontare distribuito. Il medesimo principio si applicherà anche ai dividendi di una società che produce redditi ad Hong Kong percepiti dai cittadini italiani i quali godranno di una tassazione agevolata con l'utilizzo del credito di imposta.

Nello specifico gli interessi ricevuti in Italia da soggetti residenti ad Hong Kong saranno soggetti ad un'aliquota pari al 12,5% e non al 20% come nel passato, inoltre l'aliquota massima applicata sui dividendi distribuiti sarà pari al 10%

Associated Law Advisors LTD. dispone di consulenti legali e fiscali esperti in materia internazionale. Scrivi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Share

Cipro: L’attacco dell’Europa ai Conti Correnti

cipro

Cipro: attacco dell’Europa ai Conti Correnti 

A seguito dell’accordo che dovrebbe essere ratificato oggi l’Unione Europea concederebbe 10 miliardi di aiuti a Cipro in cambio di un prelievo forzoso sui conti correnti: la patrimoniale sui conti correnti ciprioti si tramuta in un prelievo forzoso sui conti correnti nella misura dal 6.75% per giacenze fino ai € 100,000 al 9.9% per somme superiori.

La Banca Centrale Europea sta premendo per una rapida ratifica dell’accordo per evitare da una parte che Cipro chieda aiuto ad altri finanziatori non europei, come ad esempio la Cina, e, dall’altra, la fuga di capitali dall’isola, fuga che già sta avvenendo in forma massiccia: la settimana scorsa sembra che dalle banche Cipriote siano stati trasferiti all’estero 20 miliardi di Euro. Presi d’assalto i bancomat di Cipro nelle ultime ore, tanto da costringere il ministro delle finanze Michalis Sarris a dichiarare che che il Governo adotterà misure atte ad impedire la corsa al ritiro di denaro in forma elettronica. Pressing anche da parte della BCE, che ha chiesto di congelare i depositi nelle banche compresi i trasferimenti da conto a conto della stessa banca. La discussa strategia di prelievo forzoso, peraltro suggerita anche per l’Italia ed appoggiata ufficiosamente dal premier italiano Mario Monti come rimedio all’evasione fiscale, è diventata realtà per la piccola Isola del mediterraneo che, probabilmente, è stata punita per i singolari vantaggi fiscali e societari garantiti da un paese appartenente all’area all’Euro: si tratta dell’ennesima dimostrazione di potere da parte della BCE che tende a colpire i paesi dell’area Euro più deboli economicamente imponendo tasse, patrimoniali e prelievi forzosi sui conti correnti. Una misura che dovrebbe far riflettere tutti e soprattutto quei Paesi come l’Italia che non hanno i “conti in ordine” e quindi sono possibili futuri candidati alle misure punitive imposte dall’Europa. Ricordiamo che tale patrimoniale con prelievo forzoso ha colpito uno dei cardini dell'Unione Europea, ovvero quello della libera circolazione dei capitali: precedente gravissimo che sarà applicato, già sembrerebbe, a tutti i paesi economicamente deboli dell'Euro, in primis all'Italia. Si comincia a considerare la proprietà privata di somme di danaro un furto non più tollerato! Questa è l'idea che circola in determinati ambiti finanziari che vogliono impossessarsi delle risorse dei paesi meridionali dell'Europa. La prossima patrimoniale colpirà l'Italia. I correntisti italiani si preparino dunque a subire, con buona probabilità, un prelievo forzoso, mascherato da “equità”, “solidarietà” ed altre stucchevoli ed inutili frasi del genere, che inciderà almeno sul 10% della giacenza in conto corrente. Sia che si tratti di un evasore fiscale (che andrebbe punito-ma, lo si sa, di certo non ha i soldi sul conto corrente) sia che si tratti (come sarà) dei conti dei normali cittadini, operai, pensionati, piccoli imprenditori, etc.. Crediamo sia opportuno iniziare a ragionare su come fare per tutelarsi da questi veri e propri furti ufficializzati: nel mondo esistono ancora luoghi dove la proprietà privata non è reputata un furto, e dove vi è la civiltà giuridica atta a rispettare il lavoro di chi, con le sue forze, ha legalmente ottenuto dei risparmi. Tutelati! Inizia a valutare il trasferimento legale delle tue somme all'estero, per evitare che con la patrimoniale i soldi ti siano prelevati forzosamente dal tuo conto corrente!

La consulenza sul trasferimento di denaro all’estero e sull’apertura di Conti Correnti all’Estero è quanto mai attuale e di fondamentale importanza per capire quali siano le soluzioni più valide e i paesi più sicuri. Associated Law Advisors ha rapporti con primarie Banche Internazionali in tutto il mondo e può offrirti la soluzione più adeguata in merito indicando sia le modalità legali e lecite per trasferire fondi all’estero sia i Paesi più sicuri vantaggiosi

Per info scrivi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Share