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LTD Anonima: fra mito e realtà

LTD Anonima, blindata, segreta, i termini per definire la segretezza o l’anonimato presunto di una società Inglese LTD si sprecano sulla rete.

Leggiamo su alcuni siti “l’anonimato è garantito dallo Stato Inglese e quindi deve essere accettato dallo Stato Italiano…” e cose similari, ovviamente senza mai citare nessuna fonte normativa, nessun testo di legge né Italiano né Inglese. Quindi leggendo questi siti si può pensare che L’inghilterra sia una stupenda isola off-shore nel quale tutto è anonimo, si può operare senza doversi indentificare a nessuno, e senza pagare tasse a questo punto. Di recente anche i Media bacchettano Londra come la patria dell’evasione fiscale ove tutto è anonimo, non si conoscono i proprietari delle case, delle società, dei conti correnti…

Ahimé ci dispiace deludere il lettore, non è affatto così.

La prima distinzione che occorre fare è fra anonimato e gestione fiduciaria. La vera società anonima è quella con azioni al portatore non nominative, le cosiddette bearer shares: un titolo che non riporta alcun nome di persona fisica, ma solamente il valore e il nome della società, ed il cui mero possesso cartolare, in termini di possesso fisico del certificato, significa possesso della società. Queste società con azioni al portatore, diffuse nei paradisi fiscali ma in via di estinzione a causa delle normative antiriciclaggio internazionali, non erano registrate in un pubblico registro, stante l’insesistenza, in questi paesi, di strutture simili al registro imprese, e oramai sono praticamente inutilizzabili dal punto di vista bancario, nella considerazione del fatto che qualsiasi banca nel mondo vuole identificare il Reale Beneficiario della società, ed è restia ad aprire rapporti bancari a società con bearer shares se non dopo indentificazione,e quindi caduta dell'anonimato, del reale beneficiario.

Posto che non esistono società anonime in UK (non esistono bearer shares in uk e il registro imprese esiste eccome, cosa erroneamente si intende per LTD anonima in UK?

E’ chiaro che si intende una gestione fiduciaria della LTD inglese, la quale sarà posseduta da una terza persona fisica o giuridica ed amministrata altresì da una terza persona fisica sulla base di un contratto fiduciario. Le società fiduciarie, d’altra parte, esistono in tutto il mondo, anche in Italia; a differenza però dei paesi di Civil Law come l’Italia, ove le fiduciarie sono regolamentate da una specifica legge e necessitano di particolari autorizzazioni per poter operare (L.23 NOVEMBRE 1939, N. 1966), nei paesi di Civil Law qualunque società o persona fisica può diventare fiduciaria di un terzo, semprechè sia redatta l’apposita documentazione che regola il rapporto fra Trustee e Beneficary Owner.

Tutto questo è anonimo?

Assolutamente no, nella misura in cui la società LTD è iscritta presso un pubblico registro dove, con 1 pound, è possibile ottenere informazioni in merito all’assetto proprietario e all’amministratore.

Allora a cosa serve?

Non a garantire l’anonimato, quanto a garantire la privacy del reale beneficiario che non apparirà in pubblici registri e quindi potrà tutelarsi da azioni civili con particolare riferimento a questioni testamentarie o di famiglia, protezione da concorrenti, disposizioni patrimoniali in vita, dispute fra soci e collaboratori di un’azienda, e non per sfuggire al pagamento delle imposte o contribuire a fenomeni elusivi o evasivi; questo anche in considerazione della normativa che impone ad un residente italiano di indicare le disponibilità finanziarie all’estero, anche se detenute da interposta persona (come un fiduciario), nel rigo RW della dichiarazione dei redditi.

La seconda ed importante considerazione è sul trattamento fiscale inglese.

Anche su questo punto troviamo informazioni “interessentassime” sul web, dal “apri la tua LTD opera in italia e non paghi tasse da nessuna parte” all’esenzione dei redditi prodotti all’estero da parte di una LTD ovvero “se la prestazione è svolta all’estero la LTD non paga tasse” e similari.

Niente di più falso!

La LTD Inglese è soggetta alla Corporate TAX, equivalente dell’IRES italiana, sul principio della WorldWide Taxation, ovvero su tutti i redditi prodotti, sia sul territorio inglese che non: quindi, posto che la LTD sia realmente residente in inghilterra e non esterovestita, questa sconterà le imposte sui redditi sulla base degli income ovunque prodotti, e senza distinzione fra redditi prodotti in patria e non.
Questo regime di tassazione, similare a quello diffuso in tutta Europa, non è da confondere con la residenza fiscale delle persone fisiche, che si basa, in Inghilterra, su un doppio binario che distingue i resident, tassati solo sul reddito prodotto in UK (come i Non-Dom) e i domiciled che invece, al pari dei residenti italiani, sono tassati sul principio della Worldwide Taxation, ovvero sui redditi ovunque prodotti. Esistono esenzioni per quanto riguarda la gestione IVA, con particolare riferimento alle prestazioni svolte o fatturate all'estero che, in taluni casi, sono operazioni non soggette a IVA: poichè al contrario dell'Italia in Inghliterra la posizione IVA è svincolata e non obbligatoria in fase di costituzione possono sussitere casi di società che operano, nella piena legalità, senza posizioni IVA; tali società versano comunque tutte le altre imposte! Per intendersi una sorta di regime dei minimi italiano con soglie maggiori.

Ma allora è conveniente costituire una LTD?

Certamente si!, quando lo scopo sia una reale internazionalizzazione con reale insediamento di attività in Inghilterra oppure per proteggere i propri patrimoni.

La politica di attrazione degli investimenti in Inghilterra si basa su una forte sburocratizzazione del sistema economico al fine di agevolare la creazione di nuove imprese, agevolando la costituzione della LTD che non necessita dell’intervento del Notaio e non ha oggetto sociale o capitale minimo versato, e può quindi operare in qualsiasi settore, se non altrimenti regolamentato, senza particolari vincoli o necessità di richiesta di licenze o autorizzazioni.

Sarà però necessario affrontare una due diligence più complessa per l’apertura del conto corrente: laddove esiste un vantaggio dall’estrema semplicità di costituzione e gestione della LTD, si contrappone una sempre più complessa procedura anche per la semplice apertura di un conto attivo presso un banca inglese, la quale, non avendo accesso ad informazioni in merito alla reale attività svolta dalla società, preferisce un' introduction da parte di un professionista accreditato il quale presenta la società alla banca ed unitamente al management e alla proprietà della stessa redige tutta la documentazione necessaria alla compliance dell’istituto per poter accedere all’apertura del conto. Attenzione quindi a costituire una LTD senza preoccuparsi dell’apertura del conto corrente: si rischia di buttare denaro inutilmente.

Meglio rivolgersi a professionisti, i quali, seppur sembrino a volte troppo tuzioristici, come forse chi Vi scrive, preferiscono prima valutare l’esigenza del cliente e proporre soluzioni percorribili sia dal punto di vista legale che pratico, e non sono interessati alla mera vendita di una società a poche centinaia di sterline, quanto alla realizzazione dello scopo imprenditoriale o di tutela patrimoniale per i quali vengono incaricati, con specifico mandato e con la garanzia di una assicurazione professionale a garanzia del cliente.

Per maggiori informazioni scrivi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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