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Fondo Patrimoniale Vs Conferimento in Società non Residente

Nel diritto civile italiano il fondo patrimoniale è un complesso di beni, siano essi immobili, mobili registrati o titoli di credito, costituito ai fini di soddisfare i bisogni della famiglia. Esso può essere costituito dai coniugi, anche durante il matrimonio, tramite atto di costituzione; oppure può essere costituito da un terzo. La proprietà dei beni conferiti spetta ad entrambi i coniugi (ft. Wikipedia).

Esso è regolato dagli Art. 167 e seguenti del codice civile, e rappresenta uno dei principali strumenti di tutela patrimoniale sancito dalla legislazione Italiana, nella volontà di scindere il patrimonio personale da quello imprenditoriale, per proteggerlo da eventuali aggressioni di terzi. Molti imprenditori, infatti, hanno costituito nel passato fondi patrimoniali inserendo i beni che intendevano proteggere dall’aggressione di futuri creditori che avrebbero potuto insorgere nel corso della loro attività.

Le recenti sentenze della Suprema Corte hanno però confermato la revocabilità del Fondo Patrimoniale invalidandone, di fatto, l’efficacia e l’opponibilità ai terzi; riportiamo una recente sentenza della Cassazione:

Cassazione Civile Sez. III 22/03/2013 numero 7250

Massima

si deve ritenere ammissibile l’azione revocatoria per fare dichiarare l’inefficacia di un atto di disposizione con il quale si costituisce un fonfo patrimoniale rivolto a soddisfare esigenze familiari: il presunto contrasto con le esigenze della famiglia tutelate a livello costituzionale, infatti, va escluso considerando il carattere facoltativo del fondo e la rimessione della sua eventuale consistenza alla libera scelta dei coniugi.

Di fatto, quindi, lo strumento del Fondo Patrimoniale non garantisce l’assoluta certezza che i beni siano protetti da eventuali aggressioni di terzi creditori, i quali, possono revocare il fondo e far reintrare i beni nella sfera patrimoniale aggredibile del debitore.

Si rende quindi necessario proteggere i beni con strumenti giuridici più innovativi e performanti che possano garantire maggiore sicurezza in tal senso.

Il Conferimento Immobiliare in Società non Residente

Il conferimento è un’operazione con la quale un bene, in questo caso immobile, viene apportato in una società (conferitaria) dal proprietario (conferente), il quale riceve in cambio azioni della società conferitaria pari al valore conferito. In quest’atto non c’è scambio di danaro, in quanto il proprietario del bene riceve azioni della Società conferitaria non residente (Limited) a seguito di delibera di aumento di capitale.

Dal punto di vista fiscale il conferimento sconta imposte indirette inferiori alla vendita dell’immobile, pari infatti al 3% (ipotecaria e catastale), contro il 10% nel caso di cessione.

La base imponibile può essere ridotta costituendo, contestualmente all’atto notarile di conferimento, un diritto di abitazione a favore del conferente, cosicché l’importo soggetto a tassazione sia inferiore e di conseguenza minore l’esborso in termini di imposte indirette.

La Società di nuova costituzione sarà quindi partecipata dal conferente che ne sarà a tutti gli effetti il controllante detenendo le azioni della società che a sua volta possono essere cedute anche ad un terzo,  oppure fiduciariamente gestite.

L'operazione di Conferimento, se compiutamente realizzata, risulta particolarmente vantaggiosi in termini di segregazione del patrimonio ed agevola inoltre la distribuzione in ambito successorio del compendio immobiliare, nonchè protegge lo stesso da eventuali aggressioni da parte dei creditori terzi.

La Suprema Corte si è pronunciata in merito alla simulazione del conferimento con apporto di beni in natura, con la sentenza della Sez. I n° 17467 del 17/07/2013 di cui riportiamo la massima:

Società di capitale – Conferimento – Simulazione

In tema di aumento di capitale deliberato dall’assemblea di una società capitalistica non è configurabile la simulazione del conferimento in forza di un accordo simulatorio concluso con tra il conferente e l’amministratore della società, che, anche qualora sia delegato al compimento delle operazioni necessarie all’esecuzione della deliberazione, non avendo poteri legali di rappresentanza della società medesima negli atti di gestione attinenti all’organizzazione della società, non è legittimato a rappresentarla nella stipulazione di accordi diretti a simulare i conferimenti.

Non si configura quindi la simulazione dell’atto di conferimento sollevata, nel caso specifico, <<al solo fine di di mettere il patrimonio al riparo dalle azioni dei creditori>>

Stante la possibilità di conferire qualsiasi proprietà o altro diritto reale concernente un bene, finanche del mero godimento del medesimo, ogni prestazione di dare, facere, non facere (vale a dire l'opera), anche il fondo patrimoniale può essere conferito in una società non residente a fronte di aumento di capitale deliberato dalla stessa e successiva assegnazione delle quote ai conferenti, con i medesimi vantaggi fiscali già enunciati.

Associated Law Advisors ltd per mezzo dei suoi consulenti legali e fiscali italiani fornisce consulenza in merito alla Tutela Patrimoniale e Tutela Immobiliare, studiando la migliore soluzione in ambito internazionale per segregare e tutelare il patrimonio immobiliare.

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